Discorso sull'orrore dell'arte
Zusatztext
Perché una bottiglia di gin abbandonata per terra in un padiglione della Biennale di Venezia attira pensosi capannelli di ammiratori che si sussurrano commenti estasiati? Baj, pittore, e Virilio, urbanista, si interrogano reciprocamente sullo statuto e la percezione dell'arte e dei luoghi che la ospitano e la espongono. Il destino attuale dell'arte, la sua evoluzione, sembrano essere una delle dimensioni privilegiate per cogliere lo spirito dei tempi, anzi il mercato dell'arte ha preannunciato la New Economy e molte altre virtualità. Nella maniera di rapportarsi all'arte si è prodotto una sorta di plusvalore che è divenuto talmente importante da rendere impossibile una critica seria. La critica diventa pettegolezzo e celebrazione, mentre l'opera d'arte diventa un'icona di se stessa, priva di un significato intrinseco in quanto ridotta a macchina per produrre pseudo-filosofie, pseudo-estetiche, pseudo-problematiche.
Autorenportrait
Enrico Baj (Milano 1924 - Verigate 2003) si dedica alla pittura dall'età di 14 anni. Nelle sue opere ha sempre sperimentato diverse tecniche: dalle vernici a "dripping", ai collage di tappezzerie, ovatte, vetri e passamanerie, agli specchi spezzati e ricomposti, alle costruzioni in lego e meccano, alle modificazioni di quadri kitch, per arrivare nel 1960 ai "generali" ottenuti con l'uso di tutti quei materiali che più gli sono congeniali (medaglie, decorazioni, frange, galloni, ecc.). Ha esposto nelle più importanti gallerie del mondo e le sue opere sono presenti nei più prestigiosi musei. Nel 1972 esegue la prima delle sue opere a grande formato: Funerali dell'anarchico Pinelli (m. 12x4) dedicata al ferroviere anarchico "caduto" dal quarto piano della questura di Milano la notte del 15 dicembre 1969. Paul Virilio (Parigi 1932 - Parigi 2018), dopo aver intrapreso studi di architettura, nel 1963 diventa presidente-fondatore del gruppo "Architecture Principe" e direttore della rivista del gruppo. Dal 1968 è docente presso l'Ecole Spéciale d'Architecture di Parigi, di cui diventa presidente nel 1998. Urbanista e saggista, è noto come teorico della velocità e come specialista delle nuove tecnologie. Tra le sue opere segnaliamo: Velocità e politica: saggio di dromologia (Multipla 1981), Estetica della sparizione (Liguori 1992), Lo schermo e l'oblio (Anabasi 1994) e La deriva di un continente: conflitti e territorio nella modernità (Mimesis 1994). Con elèuthera ha publicato, insieme a Enrico Baj Discorso sull'orrore dell'arte (n.e. 2019).
Weitere Details
Erschienen: 21.04.2017
Umfang: 68 S., 0.37 MB
Sprache: ITA
ISBN/EAN: 9788898860876
Umbreit-Nr.: 9107924
