L'uomo e la morte
Zusatztext
A settant'anni dalla prima edizione, L'uomo e la morte occupa ancora un posto d'eccezione nella storia del pensiero: non è solo una summa di quanto è stato detto e scritto sulla mortalità, ma anche un appello a ritrovare una consapevolezza e una sensibilità che, oggi più che allora, vanno scomparendo. Come tutto ciò che non risulti immediatamente gratificante e che ci costringa a confrontarci con la finitezza, l'idea della morte ha subito un processo di rimozione coatta. Ma non basta rifiutarsi di pensare la fine per riuscire a bandirla: la morte esiliata dalle coscienze rientra attraverso le crepe della vita interiore, e crea in noi una vertigine e uno smarrimento che acquietiamo costruendoci un benessere illusorio. Parlando della morte, Morin parla in realtà dell'essere umano, che non può impedirsi di pensarla nella sua realtà inaggirabile e nell'orrore che suscita, e delle strategie che adotta per tamponare questo buco nero escogitando qualche modalità di sopravvivenza per la propria individualità.
Autorenportrait
Sociologo e filosofo, tra le figure più importanti della cultura contemporanea, è nato a Parigi, dove ha studiato storia, geografia e giurisprudenza. Le sue ricerche toccano temi di pertinenza del mondo dei media, della sociologia, della vita politica del Novecento, della biologia e della fisica, nonché delle scienze umane e sociali.
Weitere Details
Erschienen: 13.07.2021
Umfang: 509 S., 0.59 MB
Sprache: ITA
ISBN/EAN: 9791259820228
Umbreit-Nr.: 7446854
